Domande Frequenti

1. Genessere come analizza il mio DNA?
L’analisi del DNA viene svolta in laboratori italiani tecnologicamente avanzati convenzionati con Genessere. Dal campione biologico si ricava il DNA mediante un procedimento di “estrazione”: successivamente il DNA viene analizzato in specifici punti di interesse (SNP) mediante una processo chiamato “genotyping”; infine, le informazioni ottenute vengono inviate in formato anonimo a Genessere.

2. Che autorizzazione è necessaria per poter usufruire dei servizi?
Nel rispetto della normativa vigente in materia di privacy, è indispensabile prendere visione e accettare l’informativa sul trattamento dei dati personali forniti a Genessere e il relativo consenso al loro utilizzo. Il testo completo

3. Informazioni personali e materiale genetico possono essere condivisi, divulgati o venduti?
Genessere garantisce che il campione biologico e i dati sensibili raccolti per effettuare l’analisi del DNA vengono trattati, nel rispetto della normativa vigente in materia di privacy, in modo strettamente confidenziale da personale previamente autorizzato ed istruito e che non vengono divulgati a terzi.

4.
I miei risultati genetici possono essere utilizzati anche per altri scopi?
No, i risultati genetici di ciascuno sono utilizzati esclusivamente per offrire il servizio richiesto.  Genessere ha anche interesse nell’intraprendere alcui progetti di ricerca sulle relazioni tra genetica e parametri biomedici ma l’utilizzo dei dati personali – anonimizzati e privati di ogni riferimento personale – è possibile soltanto previa specifica autorizzazione dei proprietari dei dati, i clienti. Genessere si preoccuperà di avvertire preventivamente di questa possibilità se ve ne sarà bisogno, e in assenza di esplicita richiesta e conseguente consenso i dati non verranno utilizzati per scopi diversi da quelli di fornire il servizio. In ogni caso, il materiale biologico raccolto non farà parte di alcuna banca del DNA o altro tipo di banca biologica, perché distrutto dopo che l’analisi è andata a buon fine.

5.
C’è il rischio che il mio materiale genetico possa essere perso, scambiato o sottratto?
Il materiale genetico è trattato in modo completamente anonimo, in quanto identificato da un codice univoco che, anche nella improbabile possibilità di sottrazione, non può in alcun modo essere ricondotto all’identità del donatore.
Una volta che il materiale biologico giunge nei laboratori di analisi, tanto il campione di DNA quanto le informazioni relative alla variazione genetica non riportano i riferimenti del donatore e sono custodite e controllate in modo da ridurre al minimo i rischi di perdita e di accesso non consentito: è quindi altamente improbabile che il campione venga scambiato durante la lavorazione o che venga perso o sottratto.

6.
Cosa si intende per profilo genetico?
Il profilo genetico è l’insieme delle varianti del DNA, meglio note come polimorfismi, che caratterizzano un individuo. Ciascuno di noi differisce dagli altri per la presenza di queste specifiche porzioni della sequenza del DNA: esse non hanno un effetto patologico ma ci rendono unici influenzando i nostri processi biologici e la nostra risposta agli stimoli ambientali.
Specifiche varianti del DNA sono associate a tratti caratteristici nei processi biologici: il profilo genetico viene interpretato evidenziando l’effetto dei nostri polimorfismi nei processi metabolici.

7. Genessere legge il mio DNA sequenziandolo?
No. Si fa un gran parlare riguardo il sequenziamento e la lettura del DNA ma Genessere non utilizza queste tecnologie che, se pur disponibili, sarebbero ancora eccessivamente costore e sproporzionate per lo scopo del servizio che offriamo. Genessere si concentra su piccolissime parti del nostro genoma, ignorando tutte le altre (la maggior parte), perchè è interessata a determinare la presenza o la assenza di variazioni puntiformi, che riguardano cioè singoli nucleotidi (le “lettere” del DNA). Genessere quindi non legge il vostro DNA e non immagazzina le sequenze del vostro genoma.

8.
Il costo del Kit è detraibile?
No. Il servizio non viene riconosciuto come spesa sanitaria detraibile perchè non è un test diagnostico, ma uno strumento probabilistico di prevenzione.