Ho fatto il test: ti cambia la vita

George Church, professore ad Harvard e, tra le altre cose, direttore del Personal Genome Project, si è chiesto  in un editoriale sulla rivista Nature perché così poche persone si fanno analizzare il DNA.

A noi piace riportare la risposta, con tutte le riflessioni del caso, che Giuseppe Remuzzi, medico, scienziato e direttore dell’Istituto Mario Negri Bergamo, voce autorevole della scienza italiana, ha provato a dare recentemente sul Corriere della Sera raccontando la sua personale esperienza dopo essersi fatto analizzare il proprio DNA.

La sua risposta è tutta nel titolo: “Ho fatto il test del DNA: ti cambia la vita“.

Innanzi tutto sgombriamo il campo da alcuni dubbi. Il test a cui si riferisce il professor Remuzzi è una analisi di “sequenziamento massivo”:

Di solito si analizzano solo certe regioni del Dna, ma uno potrebbe anche farsi sequenziare l’intero genoma. Scelgo questa seconda strada…

questo tipo di analisi è più lunga da eseguire (e parecchio più costosa), e dà accesso a informazioni che sono ritenute molto delicate, perché relative alla probabilità di sviluppare malattie anche molto gravi come ad esempio il tumore al colon o l’Alzheimer. E’ comprensibile quindi che siffatte informazioni debbano essere veicolate da professionisti ai diretti interessati. Informazioni genetiche relative alle predisposizioni allo sviluppo di problematiche più lievi e probabilmente sulle quali è possibile ed efficace un intervento del singolo possono a nostro avviso essere veicolate attraverso mezzi di comunicazioni più agili, se pur accompagnate da informazioni corrette.

Nell’articolo si mette il giusto accento sull’importanza dell’interpretazione dei risultati genetici, della loro contestualizzazione all’interno dell’insieme di abitudini e situazioni personali che compongono il nostro “ambiente” e il nostro stile di vita. E’ questa esattamente la filosofia e l’approccio che seguiamo in Genessere, perché crediamo fermamente che la salute non sia unicamente una questione di DNA.

Ha ragione il professor Remuzzi nel dire che

Lo studio del Dna cambierà quasi certamente il modo di fare medicina […] Questo però succederà solo quando i risultati dell’analisi del Dna saranno completamente affidabili. Per ora non è così.

infatti e per questo motivo in Genessere ci concentriamo soltanto sulle variazioni genetiche scientificamente più affidabili, e contestualizziamo il loro peso attraverso l’uso di molti altri parametri non genetici, clinici, biometrici: in una parola “ambientali”.  Questo ci permette di rendere il nostro servizio affidabile e alla portata di molti.

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